mercoledì 12 febbraio 2014

Rosa

 
La rosa, della famiglia delle Rosaceae, è un genere che comprende circa 150 specie, numerose varietà con infiniti ibridi e cultivar, originarie dell'Europa e dell'Asia, di altezza variabile da 20 cm a diversi metri, comprende specie cespugliose, sarmentose, rampicanti, striscianti, arbusti e alberelli a fiore grande o piccolo, a mazzetti, pannocchie o solitari, semplici o doppi, frutti ad achenio contenuti in un falso frutto (cinorrodo);
le specie spontanee in Italia sono oltre 30, di cui ricordiamo la R. canina (la più comune), la R. gallica (poco comune nelle brughiere e luoghi sassosi), la R. glauca (frequente sulle Alpi), la R. pendulina (comune sulle Alpi e l'Appennino settentrionale) e la R. sempervirens.
 
FITOCOSMESI
 
Alla rosa vengono riconosciute innumerevoli virtù, racchiuse nei suoi oli essenziali, che ne fanno uno degli estratti più utilizzati nei prodotti di cosmesi.
La rosa è un antisettico, un astringente sia per uso interno che per uso esterno ed un rinfrescante. Il suo fiore contiene acido gallico, tannino gallico, glucoside flavonico, olio eterico, cera, glucosio, sostanze coloranti e sali minerali.
Per gli utilizzi officinali e cosmetici, meglio utilizzare fiori non concimati con composti artificiali né trattati con pesticidi.
L’effetto benefico più antico risale al 1350 d.C. con l’acqua di rosa, dall’azione rinfrescante, preparata con petali e semi, che veniva spesso utilizzata per abbassare la febbre, attenuare le infiammazioni e togliere il calore eccessivo dal corpo.
L'olio essenziale, estratto dal fiore di Damasco (la Rosa Damascena), è facile da riconoscere per il caratteristico e delicato profumo, composto da più di 500 sostanze aromatiche diverse. L’ olio essenziale di rosa è infatti un ingrediente ricercatissimo in cosmesi e tanto prezioso che occorrono ben 4 chili di petali di rosa per fabbricarne un solo fiaconcino.
L’ essenza di rosa, star della profumeria, si ottiene per distillazione a vapore dei petali di rosa o con il metodo dell’ enfleurage: una tecnica di estrazione che rispetta la fragilità del fiore e il suo profumo.
In ogni caso le formule alla rosa sono un toccasana per la pelle sensibile, per la pelle secca, per la pelle con pori fini e consistenza sottile, per la pelle fragile e facile alle rughe a causa della scarsa idratazione.
La rosa viene utilizzata nei prodotti cosmetici per la cura di tutti questi tipi di pelle perchè calma le irritazioni, idrata, cicatrizza. Le formule cosmetiche alla rosa curano arrossamenti e cuperosi del viso, l’ essenza di rosa ha infatti anche proprietà vasocostrittrici. I prodotti cosmetici a base di essenza di rosa sono inoltre antiage e sono ideali per riequilibrare la pelle asfittica e stressata, e per rassodare i tessuti.
I princìpi attivi dell’olio essenziale di rosa consentono alla pelle di mantenersi elastica, tonica e giovanile, rallentando la formazione delle rughe. In più, le sostanze naturali della rosa aiutano le cellule della cute a preservare un liquido che insieme alle sostanze proteiche (collagene) è responsabile del tono cutaneo.
Grazie agli acidi grassi essenziali, che si aggiungono all’acido Transretinoico (isomero della Vitamina A, di cui è provato l'effetto ringiovanente sull'epidermide), l’olio di rosa mosqueta è particolarmente efficace nel trattamento delle cicatrici (spesso le elimina del tutto, ma in ogni caso le leviga), delle smagliature (attenua quelle recenti, di colore rosato), delle scottature solari, delle macchie di vecchiaia, sulla pelle secca e sciupata, nella rigenerazione dei capelli.
Le rose usate in profumeria arrivano tradizionalmente dalla Bulgaria e dalla Turchia, dove sono coltivate in modo intensivo, e appartengono alla varietà della Rosa damascena, la preferita dai formulatoli per il suo bouquet inebriante. In cosmesi si utilizza anche una rosa delle nostre latitudini, l’ antica Rosa gallica: viene impiegata nelle formule delle acque di rose per le sue virtù astringenti. Ma la regina di tutte le rose per le sue virtù per la pelle è un fiore selvatico che arriva dal Chile: la Rosa mosqueta. Dai suoi semi si ricava un olio ricchissimo di acidi grassi essenziali che è un autentico balsamo per pelli molto secche e irritate.
Come pianta medicinale si utilizzano oltre ai petali con proprietà astringenti, anche le foglie come antidiarroico, i frutti ricchi di vitamina C diuretici, sedativi, astringenti e vermifughi, i semi per l'azione antielmintica, e perfino le galle prodotte dagli insetti del genere Cynips ricche di tannini per le proprietà diuretiche e sudorifere.


Lavanda

 
La lavanda, la cui specie maggiormente coltivata ed utilizzata in Italia è rappresentata dalla Lavandula officinalis, è una pianta erbacea aromatica, che produce fiori dal tipico colore compreso tra l'azzurro ed il lilla, che da essi stessi prende il proprio nome. La lavanda è ricca di proprietà benefiche e può essere utilizzata per la cura della persona e della bellezza.
                                     
 
La lavanda è conosciuta fin dalle epoche passate. Pare che il suo nome derivi dal suo utilizzo per detergere il corpo, che la vedeva in particolare impiegata per profumare l'acqua in cui gli antichi romani si immergevano per il bagno. I documenti dell'epoca testimoniano come la lavanda venisse impiegata per la realizzazione di un medicinale adatto a combattere nausea, singhiozzo e dolori intestinali.
 
 
 
 
OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA
L'olio essenziale di lavanda è da secoli altrettanto noto per le sue proprietà curative in caso di scottature ed infiammazioni della pelle. Poche gocce, ancora meglio se diluite in un olio vegetale di base, come del semplice olio extravergine d'oliva, possono essere impiegate per strofinarle sulla pelle in caso di prurito causato dalle punture di zanzara al fine di ottenere un immediato beneficio.
 
Esso è inoltre considerato come l'olio essenziale rilassante per eccellenza. Ecco perché viene ampiamente utilizzato per effettuare massaggi al fine di decontrarre i muscoli e come aggiunta ai sali da bagno da utilizzare per un pediluvio serale, affinché la sensazione di stanchezza e pesantezza avvertita agli arti inferiori possa essere alleviata il prima possibile. L'olio essenziale di lavanda è portentoso in caso di mal di testa provocato da stress e tensione. E' sufficiente strofinarne una o due gocce sulle tempie per ottenere i primi benefici.
L'olio essenziale di lavanda può essere inoltre utile per la cura del raffreddore. Esso può essere aggiunto al bicarbonato versato in acqua bollente per i classici suffumigi al fine di potenziare gli effetti di questo trattamento, che costituisce uno dei più utili rimedi della nonna contro le malattie da raffreddamento. Un altro olio essenziale particolarmente indicato in proposito viene estratto dall'eucalipto.
 
                                                                  
                                                              ACQUA FLOREALE
In aromaterapia la lavanda viene utilizzata per profumare e rinfrescare gli ambienti della casa, ma anche in caso di insonnia. E' possibile vaporizzare dell'acqua floreale alla lavanda nella propria stanza o sul cuscino, prima di andare a dormire. Può essere altrettanto utile spruzzarne un pochino su di un fazzoletto di stoffa da tenere vicino al cuscino o sul comodino durante le ore notturne.
L'acqua floreale di lavanda e l'olio essenziale di lavanda vengono spesso consigliati in caso di dolori reumatici. Essi devono essere utilizzati per effettuare delicati massaggi sulle aree maggiormente interessate dal fenomeno. L'efficacia degli estratti di lavanda sui dolori reumatici è legata alle sue proprietà antireumatiche e antinfiammatorie.
 
 
                                                            FIORI DI LAVANDA
 
 
Per quanto riguarda i fiori di lavanda, essi possono essere raccolti e lasciati essiccare dopo averli riuniti in mazzetti. Saranno utilissimi per comporre dei sacchetti fai-da-te per profumare armadi e cassetti. Gli stessi rametti di lavanda essiccati possono essere impiegati per comporre dei piccoli fasci da abbellire con nastri colorati e da utilizzare per profumare la biancheria o semplicemente per decorare la casa.
 
 
INFUSO DI LAVANDA
 
L'infuso di lavanda può essere inoltre assunto come bevanda dalle proprietà calmanti e rilassanti. In questo caso i fiori secchi di lavanda possono essere abbinati a melissa, tiglio e camomilla, per ottenere un infuso dal sapore gradevole. L'infuso preparato con sola lavanda presenta spiccate proprietà diuretiche. Per ottenere gli effetti desiderati, è necessario conteggiare un cucchiaino di fiori secchi di lavanda ogni tazza da 250 ml di acqua bollente, da consumare tre volte al giorno.
 
COME COLTIVARLA
La lavanda è una specie rustica che non gradisce annaffiature abbondanti e frequenti, può essere coltivata in vaso sul proprio balcone o nel proprio giardino come pianta decorativa ed allo stesso tempo utile. La lavanda può essere esporta in pieno sole e non possiede particolari esigenze, se non quella di evitare che rimangano dei ristagni idrici nei sottovasi. La lavanda fiorisce in primavera ed in estate e può essere raccolta lungo tutto il periodo della fioritura, anche se per usi erboristici si preferisce raccoglierla all'inizio della primavera.
 
 

Viola

 
La viola è una pianta appartenente alla famiglia delle Violacee, caratterizzata da foglie ovali o cuoriformi di colore verde brillante, disposte a rosetta. I fiori sono composti da cinque petali e uno inferiore.
Le viole sono molto diffuse e crescono spontanee specialmente nei boschi e nelle montagne. In Italia crescono circa 50 specie, molte delle quali localizzate nelle regioni montane. Alcune si coltivano nei giardini.
La specie più nota è la viola odorata, detta viola mammola particolarmente ricercata, non solo dai fiorai, ma in particolare dagli erboristi per le sue proprietà terapeutiche, dai profumieri per la sua deliziosa essenza e dai pasticcieri che ne candiscono i fiori.

Un’altra specie particolarmente conosciuta è la viola tricolor, altrimenti detta viola del pensiero, pianta che si può coltivare in giardino tutto l’anno. Si tratta di una pianta particolarmente apprezzata perché non teme il freddo e sopporta temperature minime molto rigide. La viola del pensiero assume una colorazione violacea durante la primavera e raggiunge un’altezza massima di 10 centimetri.

Una specie particolarmente diffusa in Sicilia, sulle Madonìe, è la viola dei Nebrodi, caratterizzata da un colore viola scuro e corolla di diametro particolarmente piccolo (circa 2 millimetri). La fioritura di questa specie è prevista attorno ad aprile o maggio.

Girasole

Il girasole è una pianta erbacea che raggiunge notevoli dimensioni. Il fusto, che si presenta diritto e robusto può raggiungere un'altezza tra 1,5 e 2,2 metri. Le foglie sono grandi, semplici e dentate. La loro forma cambia a seconda della loro posizione sul fusto.

Il girasole presenta un'infiorescenza terminale a capolino detta "calatide", costituita da un affollamento di numerosi fiori. I fiori esterni sono i "fiori dei petali" e possono essere gialli, marroni, arancioni o di altri colori. Questi fiori sono però sterili. I fiori che riempiono il capolino sono chiamati "fiori del disco". I fiori del disco maturano e diventano semi. Tuttavia ciò che è comunemente chiamato seme è il realtà il frutto del girasole da cui poi si estrae l’olio commestibile e comunemente usato in cucina.
Il girasole va coltivato in ambienti caldi, si consiglia una temperatura minima tra i 12 ed i 14 gradi.
La semina avviene in genere ad aprile.
Il girasole è la più importante tra le 100 specie del genere Helianthus (propriamente il nome greco del girasole). Distinguiamo tra specie selvatiche e specie coltivate.
I girasoli selvatici sono considerati una pianta infestante che crescono indesiderata nei campi di mais, soia e fagioli e possono avere effetti negativi sul raccolto.
Le differenti varietà coltivabili di girasole sono in genere degli ibridi differenti tra loro sia per la mistura di acidi grassi presenti nel seme che per il ciclo di maturazione, intervengono infine diverse tonalità di colore e leggere variazioni del fiore. 
 
Curiosità: Il girasole viene citato anche nella mitologia greca, si narra, infatti, che una ragazza di nome Clizia si fosse invaghita del dio Apollo (il dio del sole) e per questo fissava costantemente il suo carro nel cielo. La leggenda narra che dopo nove giorni la giovane ragazza venne trasformata in un girasole. Il significato della leggenda (menzionata ne Le Metamorfosi di Ovidio) ha evidenti riferimenti con il movimento eliotropico del girasole.

lunedì 10 febbraio 2014

Margherita

La margherita è una pianta perenne diffusa nei prati, sulle strade e nei terreni incolti di tutta Europa. I suoi fiori si presentano come dei capolini solitari con petali saldati tra loro racchiusi da brattee di colore verde. Il ricettacolo, cioè il rigonfiamento della sommità del peduncolo sul quale si trovano le diverse parti fiorali, è di forma conica composto da fiori tubolosi di colore giallo e contornato da ligule di colore bianco nella parte superiore e bianco-rosato in quella inferiore. Non sono profumati. La principale caratteristica dei capolini della margherita è quella di chiudersi durante le giornate senza sole o piovose mentre, di giorno, in presenza di sole ne seguono i suoi spostamenti. I fiori delle margherite sono molto frequentati da farfalle ed api. Possono resistere anche a temperature di molti gradi inferiori allo zero.

                                                                        VARIETA'
Esistono delle varietà di margherita che si presentano a fiore semidoppio oppure doppio; nel caso di fiori semidoppi essi possono avere colori varianti dal bianco al rosso, rosa oppure bellissime screziature. Di seguito vi parleremo di alcuni tipi di margherita e dei loro relativi fiori.
Camilla Ponticelli: i fiori di questa margherita si presentano di grandi dimensioni, sono molto decorativi e hanno colore bianco; nelle zone con clima piuttosto freddo sbocciano nel periodo che va da maggio ad ottobre, mentre in quelle con clima mite durante tutto l’arco dell’anno. Pratolina: i capolini di questa margherita possono avere grandi dimensioni ed essere semplici, presenta petali di colore bianco con sfumature rosa ma ne esistono alcune varietà con colori diversi; alcune di esse sono: Tasso, con fiori doppi di colore bianco, rosso o rosa, con un diametro fino a sei centimetri; Pomponette, con fiori doppi che possono avere colore rosa, bianco o rosso, i petali si presentano incurvato e con delle pieghe.

CURIOSITA': I fiori della margherita, oltre ad essere molto belli, presentano alcune proprietà e possono essere impiegati per vari scopi. Fiori freschi, appena raccolti, possono essere un buon aiuto per il trattamento dei foruncoli, ma hanno anche un poter antispasmodico. In cucina, i capolini dei fiori possono essere usati per preparare un ottimo the, indicato soprattutto per i bambini sottopeso e deboli. I capolini possono arricchire anche una semplice insalata mista. I fiori e le foglie fresche tritate sono utili per lenire dolori conseguenti a contusioni o distorsioni.

Malva

La malva sylvestris, malva sylvestris, è una pianta di origine europea che appartiene alla famiglia delle malvaceae. Il suo nome deriva dal termine greco malakos, che significa calmante e dolce, e dal termine  latino mollire, che significa emolliente. Si tratta di una pianta che può raggiungere il metro di altezza, dal fusto robusto ricoperto da una leggera peluria. Le foglie, non troppo fitte, sono di colore verde ed i fiori, che sbocciano tra l’estate e l’autunno, sono composti da 5 petali di colore rosa con striature violacee attorniati da un piccolo calice composto da tre minute brattee.
E’ diffusa in tutte le zone mediterranee e cresce spontanea anche nelle aree montane fino ai 1300 m di altitudine. Abbastanza diffusa sul territorio italiano cresce sia in terreni coltivati che in aree incolte, preferendo zone bene esposte al sole.


Gerbera

La gerbera appartiene alla famiglia delle composite, è originaria del Sudafrica e dell’Asia orientale.
La specie più diffusa è la gerbera jamesonii di origine sudafricana conosciuta popolarmente con il nome di margherita del transval, ma ne esistono circa 70 specie diverse. Le specie spontanee, adatte ad esser piantate nelle aiuole e nei giardini, sono veramente poche, la maggior parte vengono appositamente coltivate per la produzione di fiori.
Il suo periodo di fioritura inizia in primavera e si mantiene per gran parte dell’estate, i fiori sono di colore vivace e sgargiante e sanno ravvivare ogni ambiente, esistono gerbere di colore bianco, giallo, arancione, rosso, rosa, viola, monocromatiche oppure di doppio colore con il centro di tonalità più scura e l’esterno chiaro o viceversa, inoltre il tipo di fioritura può essere doppia o semplice.